Roma, 22-23-24 giugno XIV Simposio Internazionale dei Docenti Universitari

Cerimonia Inaugurale1

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Roma, 22-23-24 giugno XIV Simposio Internazionale dei Docenti Universitari

Lo psichiatra. Cantelmi: «Su disagio sessuale e terapie psicologi ridotti al silenzio»

Fonte: Avvenire.it del 09/05/2017

Luciano Moia martedì 9 maggio 2017

Non è un caso isolato quello di Giancarlo Ricci, che dovrà subire un procedimento disciplinare per avere sostenuto la centralità delle figure materna e paterna nel processo di crescita.

Il caso di Giancarlo Ricci, lo psicologo milanese che subirà un procedimento disciplinare – il terzo della sua lunga carriera – per aver sostenuto la centralità delle figure genitoriali materna e paterna nei processi di crescita, non è un caso isolato. Sono almeno una decina i ‘processi’ avviati da vari Ordini professionali degli psicologi nei confronti di altrettanti specialisti che rifiutano il pensiero unico su omosessualità e gender. Le accuse sono spesso deontologicamente risibili e scientificamente fragili. Comunque difficilmente sostenibili, anche perché non arrivano mai dai pazienti (neppure da coloro che dichiarano la propria omosessualità), ma da altri psicologi. E quasi sempre chi punta il dito è anche un attivista Lgbt. Il risultato è comunque devastante. Nessuno degli psicologi sotto accusa intende uscire allo scoperto. Anche coloro che hanno già ottenuto l’archiviazione del procedimento a loro carico preferiscono dimenticare la questione. «Per favore, le racconto tutto, ma non faccia il mio nome», è la risposta che torna quasi identica. Anche un avvocato che da tempo segue questi casi e sta tentando di mettere insieme un dossier, chiede l’anonimato. A dimostrazione di quanto sia pesante il clima creato dal pensiero unico su sessualità, identità e generazione. Una dittatura che avanza e fa paura. Perché spesso, come nel caso degli psicologi, c’è in gioco il lavoro.

Accogliere ogni disagio anche in riferimento all’orientamento sessuale. Ma respingere ogni forma di persecuzione nei confronti di psicologi che non si allineano al ‘pensiero unico’. Tonino Cantelmi, presidente Aippc (Associazione italiana psichiatri e psicologi cattolici, 400 soci ordinari, 1.500 aderenti e simpatizzanti) interviene sul caso del collega Giancarlo Ricci. La vicenda dello psicoterapeuta milanese, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare dall’ordine degli psicologi della Lombardia, l’abbiamo raccontata la scorsa settimana. Ricci è stato accusato tra l’altro di aver affermato che «la funzione di padre e madre è essenziale e costitutiva del percorso di crescita».

Come è possibile porre in stato di accusa un professionista con tanti anni di esperienza per aver affermato una verità non solo ovvia ma difficilmente contestabile?

Sorprende l’accanirsi contro il dottor Ricci, persona colta e saggia, oltre che psicologo professionalmente di gran valore. Tra le cose più sconcertanti c’è il richiamo ad un articolo del codice deontologico che sanziona inadeguatezze formative: il dottor Ricci ha un curriculum scientifico impressionante. Sorprende la decisione di avviare questo procedimento sia per il tipo di addebiti, davvero difficili da considerare tali (e quello su padre e madre sfiora il ridicolo: davvero è discriminante ritenere che la condizione più protettiva per la salute mentale sia una famiglia, come dimostrano recenti dati pubblicati da un rapporto internazionale?), sia per la raccolta firme che sostiene l’esposto: il fumus persecutionis andrebbe considerato.

Di fronte ad accuse così stravaganti come si comportano in generale gli Ordini regionali degli psicologi?

In linea di massima hanno adottato un comportamento responsabile ed attento: gli esposti più palesemente strumentali (in una regione erano esposti- fotocopia, presentati da più psicologi che si sono accaniti con un loro collega) sono stati rapidamente valutati per quello che erano, altri hanno dato luogo a procedimenti che non hanno evidenziato condotte deontologicamente scorrette, salvo un caso. Comunque continuo a credere, sulla base di quanto mi riferiscono i tanti aderenti psicologi all’Aippc, che gli Ordini regionali, e anche quello della Lombardia, sapranno valutare con equilibrio la sottile demarcazione tra ideologia e libertà di espressione, tra pensiero unico e dibattito, tra intimidazione e libertà di opinione e libertà di ricerca scientifica.

Una delle accuse più frequenti rivolte a psicologi e psichiatri finiti nel mirino dei vari ordini regionali riguarda le ‘terapie riparative’. Perché queste pratiche suscitano tanta indignazione?

Ribadisco un no secco a terapie riparative o affermative. Esiste la psicoterapia. Comunque l’Aippc e i suoi aderenti hanno preso le distanze dalle terapie riparative (e affermative) da molto tempo. L’omosessualità di per sé non è una patologia. Dobbiamo accogliere il frutto della ricerca scientifica con serietà. Al momento attuale l’omosessualità è considerata una variante della sessualità senza una connotazione patologica a priori.

Cosa dovrebbe fare quindi uno specialista di fronte a un paziente che dichiara di essere a disagio con la sua omosessualità e non intende accettarla?

Accoglierlo in psicoterapia. Ogni disagio va ascoltato.

E rispetto a coloro che affermano la possibilità di autodeterminare l’orientamento sessuale e di cambiarlo anche varie volte ne corso della vita? Credo che assolutizzare l’autodeterminazione possa condurre verso territori dolorosi. Tuttavia il vero orizzonte è la felicità e il benessere: psichiatri e psicologi studieranno il tema della cosiddetta fluidità di genere e ne considereranno l’impatto sul benessere. Reclamo la libertà di ricerca scientifica: per esempio vogliamo studiare con libertà e senza pregiudizi se è vero o no che il tema dell’utero in affitto sia indifferente per la salute mentale o se la frantumazione del concetto di genitorialità fondato sulla complementarietà maschile/femminile abbia o no conseguenze.

È vero che esiste una larga parte di terapeuti cosiddetti ‘gay affermativi’, che incoraggiano chi ha problemi di identità sessuale, ad abbracciare la condizione omosessuale?

Ripeto il secco no a terapie riparative o affermative. Ogni disagio deve essere ascoltato e la psicoterapia è un ottimo strumento. Reclamo il rispetto per i pazienti: molti pazienti denunciano il non rispetto per le proprie convinzioni religiose, che psicoterapeuti rozzi liquidano come inutili o addirittura patologiche. Questa è una forma di discriminazione.

Che rapporto c’è tra questa posizione unilaterale e l’influenza esercitata dalla cosiddetta ideologia gender?

I gender studies sono stati davvero utili: hanno evidenziato come gli stereotipi di genere abbiano generato discriminazioni. La polverizzazione del maschile e del femminile è però a mio parere un eccesso strumentale. Ma i contributi scientifici porteranno a chiarire le forme di eccessi ideologici. Questo attiene al dibattito scientifico e non agli Ordini professionali. Non è sanzionabile il libero dibattito e la libera ricerca. Quello che è in gioco è la libertà degli psicologi.

 

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Lo psichiatra. Cantelmi: «Su disagio sessuale e terapie psicologi ridotti al silenzio»

Roma, 08.04.2017 Tavola rotonda – “La crisi antropologica e la cultura del provvisorio: la psichiatria ai tempi della tecno liquidità”.

Anche l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale e la Scuola di specializzazione in psicoterapia SCINT partecipano, in accordo con l’Università di Tor Vergata,  al programma delle Settimane Culturali organizzato dal Vicariato di Roma (Pastorale Universitaria) in vista del XIV Simposio internazionale dei docenti universitari (dal 22 al 24 giugno a Roma). L’evento vede la collaborazione del MIUR, CRUL, CRUPR  e il patrocinio del Consiglio dei Ministri. Il prof. Cantelmi referente dell’area della Psichiatria alle Settimane Culturali, sarà moderatore insieme al prof. Siracusano della Tavola rotonda  istituita l’8 aprile dal tema: “La crisi antropologica e la cultura del provvisorio: la psichiatria ai tempi della tecno liquidità”.

ISCRIZIONE ALL’EVENTO

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Roma, 08.04.2017 Tavola rotonda – “La crisi antropologica e la cultura del provvisorio: la psichiatria ai tempi della tecno liquidità”.

Convegno Associazione Terapisti Cattolici – Roma, 11.02.2017

Convegno Nazionale Terapisti Cattolici
Roma, 11.02.2017
presso la Fondazione “Santa Lucia”
“La sofferenza dell’uomo è olistica?” “Tutto mi è lecito! Ma non tutto giova” (1Cor 6,12)
PROGRAMMA
10.00 – Arrivo dei convegnisti presso l’Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano – Roma
11.00 – Santa Messa presieduta dal Cardinale Vicario della Diocesi di Roma, S.Em. Card. Agostino
Vallini, in occasione del 25° anniversario della Giornata mondiale del Malato per tutti gli
operatori sanitari di Roma e per gli ammalati.
13.00 – Pausa e trasferimento presso la sede del Convegno
Fondazione “Santa Lucia” – Via Ardeatina 306-354 Roma
14.30 – Registrazione dei partecipanti
15.00 – Saluto delle autorità introdotto dal Dott. Francesco Bungaro, Presidente Nazionale ATC
15.30 – Presentazione del convegno Dott. Francesco Bungaro, Presidente Nazionale ATC
I Sessione – Presiede S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi
15.45 – Stili di vita e sofferenza – Prof. Filippo Maria Boscia , Presidente Nazionale AMCI
16.15 – Le sofferenze psichiche e le nuove dipendenze – Dott. Antonio Grassi, Direttore UOC
Dipendenze ASL RMD
16.45 – Dibattito
17.15 – Pausa
II Sessione – Presiede Prof. Dario Sacchini
17.30 – Le pratiche occulte ed esoteriche e la sofferenza spirituale – Padre Francesco Bamonte,
Presidente Associazione internazionale Esorcisti AIE
18.30 – L’accompagnamento olistico delle persone sofferenti – Dott.ssa Tiziana Marusso,
Vicepresidente nazionale ATC
19.00 – Dibattito
19.30 – Conclusioni – Dott. Francesco Bungaro, Presidente Nazionale ATC

Parteciperanno rappresentanti delle Associazioni:
– ACOS (Associazione Cattolica Operatori Sanitari)
– AIGOC (Associazione Italiana Ginecologi ed Ostetrici Cattolici)
AIPPC (Associazione Italiana Psichiatri e Psicologi Cattolici)
– Movimento per la Vita

Ingresso libero

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Convegno Associazione Terapisti Cattolici – Roma, 11.02.2017

Formazione Universitaria post-Laurea in Etica della politica nell’epoca post moderna

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Formazione Universitaria post-Laurea in Etica della politica nell’epoca post moderna

Bari, venerdi 4 novembre, ore 9:30

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Bari, venerdi 4 novembre, ore 9:30

Psicologia e design

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Psicologia e design

Eventi: Giuseppe Moscati: Testimone di misericordia

L’iniziativa, dal titolo: “Giuseppe Moscati, Testimone di misericordia”, in programma sabato 1 ottobre 2016 a Napoli è organizzata dal Forum Sociosanitario Cristiano  e dall’Associazione Medici Cattolici Italiani. Presiederanno il card. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona e don Carmine Arice, direttore nazionale Ufficio della Pastorale della Salute della CEI. Coordineranno il prof. Filippo Boscia, presidente nazionale medici cattolici e il prof. Aldo Bova, presidente nazionale Forum Sociosanitario Cristiano. Tra il relatori il Prof. Tonino Cantelmi che affronterà il tema della cura della psiche nel malato.

Sede: ORE 9:00 Sala “Valeriano” della Chiesa del Gesù Nuovo, Piazza del Gesù nuovo 2 – Napoli

PROGRAMMA 1

PROGRAMMA 2

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Eventi: Giuseppe Moscati: Testimone di misericordia

In Libreria: “La lettera di Bari”

È in libreria: La lettera di Bari – Atti della prima assemblea nazionale del Forum Bambini e Mass Media, che si è tenuta a Bari il 29 ottobre 2015. Il testo è stato curato dal giornalista Enzo Quarto. Edizioni Gelsorosso.  Contributi di: Antonio Decaro • Valentino Losito • Enzo Quarto • Mario Loizzo • Anna Oliverio Ferraris • Felice Blasi Francesco Bellino • Andrea Melodia • Paola Romano • Mariaelena Fazio • Elvira Maurogiovanni • Anna Montefalcone • Annalisa Caputo • Rosy Paparella • Maria Benedetta Saponaro • Maria Luisa Sgobba • Tonino Cantelmi • Pasquale Laselva • Anna Santoliquido

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su In Libreria: “La lettera di Bari”

Convegno: Ti perdono? Roma 26 Febbraio 2015

La psicologia sta riscoprendo il perdono come processo di adattamento efficace alle offese, migliore della vendetta. Studi recenti dimostrano che il perdono determina nella vittima maggior benessere sia fisico che psicologico, ha effetti positivi sugli aggressori, migliora le relazioni sociali perché gli effetti prosociali del perdono superano la diade vittima-offensore estendendosi anche alle altre relazioni. Altri studi chiariscono che la propensione al perdono, anche se è favorita da alcune caratteristiche intrinseche delle personalità coinvolte, può essere migliorata da interventi educativi, culturali e sociali. Insomma possiamo costruire una società misericordiosa e questo non perché siamo bigotti baciapile, ma perché è più adattativa, più efficace, migliore di una società spietata, come è dimostrato dal gran numero di studi scientifici sul perdono, studi che caratterizzano gli ultimi 20 anni di ricerca in psicologia.(Fonte: Tonino Cantelmi per Sir)

Programma

h 18,00: Aperitivo di benvenuto e Registrazione dei partecipanti

h 18,30: Intervista Padre Maurizio Botta sul tema: “Il perdono e il futuro dell’umano” – Conduce: Prof.ssa Barbara Costantini

h 19.00: Tavola Rotonda: “Il perdono interpersonale e la psicologia: analisi del costrutto e prospettive cliniche” Modera: Prof.ssa Barbara Costantini

Interventi: Prof.ssa Laura Salvo, Mons. Orazio Pepe, Prof.ssa Chiara D’Urbano, Madre Giuseppina Fragrasso, Prof. Giuseppe Congedo

h 20.30: Prof. Tonino Cantelmi: “Il perdono di sé: applicazioni cliniche e prospettive psicoterapeutiche”

h. 21.00: Conclusioni

h. 21.30: Cena (penne all’arrabbiata, vino, dolci)

ISCRIVITI ON LINE 

Altre modalità di iscrizione
Segreteria Organizzativa: Dott.ssa Giorgia Vinci
email: [email protected]
mobile: 3314634451 tel/fax: 0644247115

Le iscrizioni sono a numero chiuso e saranno accettate secondo l’ordine di arrivo

Ente accreditante: FEDERPSI Id Provider n. 1959

Iniziativa promossa da Vasi di Creta

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Convegno: Ti perdono? Roma 26 Febbraio 2015

In libreria: “Essere padre e madre oggi” di Cantelmi T., Toro M.B., Scicchitano M., Lambiase E. (Ed. San Paolo)

Essere padri e madri oggi: è ancora possibile? Per rispondere a questo “ingombrante” interrogativo, Cantelmi ha provato a coniare un termine: genitorialità complesse. Esso aiuta a indicare situazioni “critiche” che nell’epoca definita come “postmodernità tecnoliquida” sembrano superare la cosiddetta “famiglia tradizionale”.

Questo libro non ha conclusioni, ma cerca di rendere un servizio alla verità dei dati e il lettore potrà formarsi un’idea personale. Da un lato genitori tecnoliquidi, adultescenti o dello stesso sesso, dall’altro la necessità di non distorcere la realtà dei fatti, il buon senso, l’equilibrio e la solidità della famiglia tradizionale.

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su In libreria: “Essere padre e madre oggi” di Cantelmi T., Toro M.B., Scicchitano M., Lambiase E. (Ed. San Paolo)

In libreria: “Gender. Una mappa per orientarsi” di T. Cantelmi (Ed. Paoline)

Un breve glossario per fare luce su termini usati spesso impropriamente e far comprendere il tentativo oggi in atto di negare la differenza e la radice sessuata dell’identità personale. Dopo Educare al femminile e al maschile, e il recentissimo Nati per essere liberi, torna Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta (www.toninocantelmi.it), con un breve glossario per muoversi meglio nel vasto e complesso mondo della teoria del gender, attualmente al centro di accesi dibattiti in ambito sociale e, in particolare, scolastico ed educativo. Che cosa sono: il gender, l’identità di genere, l’orientamento sessuale, il transessuale ecc.? Questi termini e tanti altri simili, spesso, sono usati anche impropriamente generando un’enorme confusione e incomprensione tra gli interlocutori e tra gli operatori. Il libricino intende fare chiarezza su questi termini, per aiutare le persone interessate a usare un linguaggio aggiornato e corretto e, al tempo stesso, far comprendere il tentativo oggi in atto di negare la differenza e la radice sessuata dell’identità personale. Perché, come afferma l’autore: “appare evidente che uno dei fenomeni alla base della crisi della relazione interpersonale è costituito proprio dalla rinuncia all’identità sessuale e al ruolo sessuale, in favore di un’assoluta fluidità dell’identità stessa e dei ruoli, con la conseguente rinuncia alla responsabilità nella relazione e alle sue caratteristiche generative”.

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su In libreria: “Gender. Una mappa per orientarsi” di T. Cantelmi (Ed. Paoline)

Prima assemblea nazionale Forum Bambini e Mass Media (Bari, 29.10.2015)

Fonte: quotidiano Epolis Bari del 29.10.2015

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Prima assemblea nazionale Forum Bambini e Mass Media (Bari, 29.10.2015)

In libreria: “Nati per essere liberi” di Tonino Cantelmi (Ed. Paoline)

Gli Standard per l’Educazione sessuale promossi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono stati approvati dall’Unione Europea e sono già in uso in Italia nelle scuole materne ed elementari. Tali Standard indicano ciò che bambini e ragazzi, nelle diverse età, dovrebbero sapere e comprendere, quali situazioni o sfide dovrebbero essere in grado di gestire, quali valori e atteggiamenti è necessario che essi maturino per poter crescere in modo gratificante, positivo e sano per quanto attiene alla sessualità. Gli Standard propagandati nelle scuole, per alcuni aspetti, si ispirano ai gender studies e sono applicati senza un’idonea previa valutazione.

Nel suo nuovo libro “Nati per essere liberi”, il noto psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi affronta la questione partendo da questo presupposto. Scrive Cantelmi nell’introduzione: “La cosiddetta teoria del gender, nonostante la sua evidente forzatura ideologica che consiste nel sopravvalutare in modo determinante il dato culturale nella costruzione del maschile e del femminile con paradossali e grottesche negazioni della realtà, esercita tuttavia una letale fascinazione nella attuale epoca tecnoliquida, tanto da permeare l’educazione sessuale nelle scuole al di là di ogni prudenza. Verrebbe da dire: giù le mani dai bambini!”.

Continua a leggere

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su In libreria: “Nati per essere liberi” di Tonino Cantelmi (Ed. Paoline)

Ma quale festa: Halloween non appartiene alla cultura della Bellezza.

Halloween è una festività anglosassone che trae le sue origini da ricorrenze celtiche (All-Hallows-Eve) che ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e spesso violente. Si celebra la notte del 31 ottobre anticipando la festività di Ognissanti. Appare evidente in momento storico in cui “la crisi e l’orrido” stanno devastando ogni settore delle vita umana, questa festività trova il suo collocamento senza troppa resistenza: quale surrogato alla frutrazione. Ma i rischi sono quelli di trasmettere il gusto per l’orrido e per la violenza impoverendo la capacità di un pensiero autonomo critico ed empatico.

Fare “dolcetto o scherzetto” come anche intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche è un’usanza di Halloween. I bambini vanno travestiti di casa in casa chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda “Dolcetto o scherzetto?”. La parola “scherzetto” è la traduzione dall’inglese “trick”, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà se non viene dato alcun dolcetto (“treat”). “Trick or treat” (dolcetto o scherzetto) in realtà significa anche “sacrificio o maledizione”

Halloween, spiega anche il prof. Cantelmi “attiene ad una cultura un po’ magica. Nasce per esorcizzare la paura della morte e cercare di dominarla. Ma è totalmente slegata dalla nostra cultura e dalle tradizioni locali, per questo è artificiale”. In più non contiene alcun elemento educativo, anzi. La ‘fortuna’ che questa festa ha cominciato ad avere nel nostro Paese “è legata a due motivi. Il primo è la superficialità diffusa che porta ad una scarsa riflessione sui contenuti diseducativi della festa stessa. Il secondo motivo è che oggi i genitori sono più adolescenti dei loro figli e sono altrettanto attratti dall’estetica dell’orrido”. E’ sta proprio in quest’ultimo elemento il vero fascino di Halloween. “L’estetica dell’orrido attrae perché crea a emozioni forti e ci si sente potenti nello sperimentare la capacità di controllare la paura”.

Anche in questo caso il ruolo dei genitori è fondamentale affinché orientino i propri figli verso il gusto del Bello inteso come esperienza emoziale positiva e verso un’autonomia del pensiero intesa come capacità critica di giudizio.

Pubblicato in categoria | Commenti disabilitati su Ma quale festa: Halloween non appartiene alla cultura della Bellezza.