“Col dolore e con la sofferenza… farsi prossimo”

Capua 29 maggio 2018- Iniziativa promossa da Forum sociosanitario cristiano e la Casa di cura hospice Villa Fiorita.

Il Prof. Cantelmi  interverrà al convegno con un intervento dal titolo: “La psiche nel dolore fisico“.

 

 

 

 

 

 

Per informazioni: http://www.phoenixformazione.it/convegno-col-dolore-e-con-la-sofferenza-farsi-prossimo-anche-con-le-cure-palliative/

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Convegno: BARI – 16 febbraio 2018

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CONVEGNO: La Chiesa Italiana e la Salute Mentale. Cultura del provvisorio, scarti e nuovi poveri: il disagio psichico al tempo della tecnoliquidità

Il convegno si terrà a Roma sabato 2 dicembre 2017 alle ore 9.00, presso il Palazzo della Cancelleria, nella splendida Sala dei Cento Giorni, capolavoro cinquecentesco del pittore di Giorgio Vasari (Piazza della Cancelleria 1). Il Convegno è accreditato ECM per medici (tutte le professioni), psicologi, psicoterapeuti ed infermieri. Il numero di crediti attribuiti al corso è 7,3. Partecipazione gratuita previa iscrizione ( per info: Per info: 3314634451 – [email protected] www.toninocantelmi.it)

Programma:
9.00 Apertura dei lavori e presentazione del Convegno

 

  • Sua Em. Card Francesco Montenegro, Presidente della Commissione Episcopale CEI per il servizio della carità e la salute
  • On. Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute
  • Padre Carmine Arice, ssc – Superiore Generale del Cottolengo
  • Coordina don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio Nazionale CEI per la pastorale della salute

Scarto e cultura del provvisorio
Prolusione di Sua Em. Card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

I sessione: lo scenario

  • Modera Paolo Girardi
  • Povertà vitale e salute mentale – Alberto Siracusano
  • Il dolore mentale nella postmodernità tecnoliquida – Tonino Cantelmi
  • I minori e la salute mentale – Stefano Vicari

Coffee Break
II Sessione: questioni aperte 

  • Modera Giovanbattista Tura. Intervengono:

A – Area Organizzazione:

  • Antonio Vita (organizzazione dei servizi)
  • Luigi Janiri (migranti)
  • Giuseppe Nicolò (rems)

B – Area Famiglia:

  • Maria Beatrice Toro (genitorialità ferita)
  • Alessandra Laudato (anziani)

C – Area Comportamenti:

  • Daniele La Barbera (dipendenze comportamentali),
  • Maurizio Pompili (suicidio),
  • Michele Ribolsi (percorsi di cura)

13.30 Pranzo
III sessione: proposte per una pastorale per la salute mentale

  • Modera Vincenzo Corrado, Direttore dell’Agenzia SIR
  • Intervengono: fra Marco Fabello (IRCCS Centro S. Giovanni di Dio-Fatebenefratelli di Brescia), don Tullio Proserpio (Accompagnamento spirituale), mons. Francesco Soddu (Caritas), don Paolo Gentili (Famiglia), don Michele Falabretti (Pastorale giovanile), Aldo Bova (Forum Associazioni socio-sanitarie).

Conclusioni e presentazione di orientamenti per un progetto pastorale per la salute mentale

  • Don Massimo Angelelli  e Tonino Cantelmi

ASSEMBLEA NAZIONALE AIPPC

Per info: 3314634451 – [email protected]

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Convegno: L’azzardo non è un gioco. E le famiglie lo sanno molto bene

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Convegno: L’epoca delle passioni tristi: incertezza, melanconia, perdita della speranza e salute mentale

Roma 23/06/2017 – Convegno inserito nel XIV Simposio Internazionale dei Docenti Universitari

Il simposio “L’epoca delle passioni tristi: incertezza, melanconia, perdita della speranza e salute mentale” si propone di approfondire le peculiarità del disturbo depressivo in ambito clinico, diagnostico e terapeutico considerando, soprattutto, l’incremento della sua prevalenza nella società odierna. I relatori discuteranno nei loro interventi dei fattori di rischio e dei fattori protettivi della malattia prendendo in esame le migliori strategie di trattamento, considerando la valenza dell’approccio integrato: psicoterapeutico e farmacologico. Verranno poi affrontati, nelle relazioni, argomenti specifici come: la depressione e la spiritualità; la depressione nel ciclo vitale femminile e le dimensioni dell’attaccamento nella depressione in gravidanza e nella depressione post-partum.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online compilando il modulo 
Per ulteriori informazioni o modalità di iscrizione contattare la segreteria organizzativa: dott.ssa Giorgia Vinci: 3314634451- [email protected]
SEDE: Pontificia Università Lateranense – Piazza di S. Giovanni in Laterano, 4, 00184 Roma
DATA: 23 giugno 2017 dalle ore 14.00 alle ore 18.00
CORSO ECM: N. 197161, crediti ECM 3; accreditato per medici (tutte le discipline) e per psicologi/psicoterapeuti

Per tutti sarà  rilasciato un attestato di partecipazione
Programma
ore 14:00 – 14.45 – Introduzione al tema

  • Prof. Alberto Siracusano (Università di Roma “Tor Vergata”)
  • Prof. Tonino Cantelmi (Pontificia Università Gregoriana, Rome)

ore 14:45-15:15 – 1° Sessione:

  • Prof.ssa Cinzia Niolu (Università di Roma “Tor Vergata”)

ore 15.15 -15:45: 2° Sessione:

  • Prof.ssa Maria Beatrice Toro  (Pontificia facoltà di scienze dell’educazione Auxilium, Roma)

ore 15.45- 16:15- 3° Sessione: 

  • Prof.ssa Mariantonietta Fabbricatore (Università Europea di Roma)

ore 16:15-16:45 – 4° Sessione:

  • Dott.ssa Emanuela Bianciardi (Università di Roma “Tor Vergata”)

ore 16:45-17:15 – 5° Sessione: Discussione
ore 17:15-18:00 – Conclusioni

ISCRIZIONE

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Roma, 22-23-24 giugno XIV Simposio Internazionale dei Docenti Universitari

Cerimonia Inaugurale1

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Lo psichiatra. Cantelmi: «Su disagio sessuale e terapie psicologi ridotti al silenzio»

Fonte: Avvenire.it del 09/05/2017

Luciano Moia martedì 9 maggio 2017

Non è un caso isolato quello di Giancarlo Ricci, che dovrà subire un procedimento disciplinare per avere sostenuto la centralità delle figure materna e paterna nel processo di crescita.

Il caso di Giancarlo Ricci, lo psicologo milanese che subirà un procedimento disciplinare – il terzo della sua lunga carriera – per aver sostenuto la centralità delle figure genitoriali materna e paterna nei processi di crescita, non è un caso isolato. Sono almeno una decina i ‘processi’ avviati da vari Ordini professionali degli psicologi nei confronti di altrettanti specialisti che rifiutano il pensiero unico su omosessualità e gender. Le accuse sono spesso deontologicamente risibili e scientificamente fragili. Comunque difficilmente sostenibili, anche perché non arrivano mai dai pazienti (neppure da coloro che dichiarano la propria omosessualità), ma da altri psicologi. E quasi sempre chi punta il dito è anche un attivista Lgbt. Il risultato è comunque devastante. Nessuno degli psicologi sotto accusa intende uscire allo scoperto. Anche coloro che hanno già ottenuto l’archiviazione del procedimento a loro carico preferiscono dimenticare la questione. «Per favore, le racconto tutto, ma non faccia il mio nome», è la risposta che torna quasi identica. Anche un avvocato che da tempo segue questi casi e sta tentando di mettere insieme un dossier, chiede l’anonimato. A dimostrazione di quanto sia pesante il clima creato dal pensiero unico su sessualità, identità e generazione. Una dittatura che avanza e fa paura. Perché spesso, come nel caso degli psicologi, c’è in gioco il lavoro.

Accogliere ogni disagio anche in riferimento all’orientamento sessuale. Ma respingere ogni forma di persecuzione nei confronti di psicologi che non si allineano al ‘pensiero unico’. Tonino Cantelmi, presidente Aippc (Associazione italiana psichiatri e psicologi cattolici, 400 soci ordinari, 1.500 aderenti e simpatizzanti) interviene sul caso del collega Giancarlo Ricci. La vicenda dello psicoterapeuta milanese, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare dall’ordine degli psicologi della Lombardia, l’abbiamo raccontata la scorsa settimana. Ricci è stato accusato tra l’altro di aver affermato che «la funzione di padre e madre è essenziale e costitutiva del percorso di crescita».

Come è possibile porre in stato di accusa un professionista con tanti anni di esperienza per aver affermato una verità non solo ovvia ma difficilmente contestabile?

Sorprende l’accanirsi contro il dottor Ricci, persona colta e saggia, oltre che psicologo professionalmente di gran valore. Tra le cose più sconcertanti c’è il richiamo ad un articolo del codice deontologico che sanziona inadeguatezze formative: il dottor Ricci ha un curriculum scientifico impressionante. Sorprende la decisione di avviare questo procedimento sia per il tipo di addebiti, davvero difficili da considerare tali (e quello su padre e madre sfiora il ridicolo: davvero è discriminante ritenere che la condizione più protettiva per la salute mentale sia una famiglia, come dimostrano recenti dati pubblicati da un rapporto internazionale?), sia per la raccolta firme che sostiene l’esposto: il fumus persecutionis andrebbe considerato.

Di fronte ad accuse così stravaganti come si comportano in generale gli Ordini regionali degli psicologi?

In linea di massima hanno adottato un comportamento responsabile ed attento: gli esposti più palesemente strumentali (in una regione erano esposti- fotocopia, presentati da più psicologi che si sono accaniti con un loro collega) sono stati rapidamente valutati per quello che erano, altri hanno dato luogo a procedimenti che non hanno evidenziato condotte deontologicamente scorrette, salvo un caso. Comunque continuo a credere, sulla base di quanto mi riferiscono i tanti aderenti psicologi all’Aippc, che gli Ordini regionali, e anche quello della Lombardia, sapranno valutare con equilibrio la sottile demarcazione tra ideologia e libertà di espressione, tra pensiero unico e dibattito, tra intimidazione e libertà di opinione e libertà di ricerca scientifica.

Una delle accuse più frequenti rivolte a psicologi e psichiatri finiti nel mirino dei vari ordini regionali riguarda le ‘terapie riparative’. Perché queste pratiche suscitano tanta indignazione?

Ribadisco un no secco a terapie riparative o affermative. Esiste la psicoterapia. Comunque l’Aippc e i suoi aderenti hanno preso le distanze dalle terapie riparative (e affermative) da molto tempo. L’omosessualità di per sé non è una patologia. Dobbiamo accogliere il frutto della ricerca scientifica con serietà. Al momento attuale l’omosessualità è considerata una variante della sessualità senza una connotazione patologica a priori.

Cosa dovrebbe fare quindi uno specialista di fronte a un paziente che dichiara di essere a disagio con la sua omosessualità e non intende accettarla?

Accoglierlo in psicoterapia. Ogni disagio va ascoltato.

E rispetto a coloro che affermano la possibilità di autodeterminare l’orientamento sessuale e di cambiarlo anche varie volte ne corso della vita? Credo che assolutizzare l’autodeterminazione possa condurre verso territori dolorosi. Tuttavia il vero orizzonte è la felicità e il benessere: psichiatri e psicologi studieranno il tema della cosiddetta fluidità di genere e ne considereranno l’impatto sul benessere. Reclamo la libertà di ricerca scientifica: per esempio vogliamo studiare con libertà e senza pregiudizi se è vero o no che il tema dell’utero in affitto sia indifferente per la salute mentale o se la frantumazione del concetto di genitorialità fondato sulla complementarietà maschile/femminile abbia o no conseguenze.

È vero che esiste una larga parte di terapeuti cosiddetti ‘gay affermativi’, che incoraggiano chi ha problemi di identità sessuale, ad abbracciare la condizione omosessuale?

Ripeto il secco no a terapie riparative o affermative. Ogni disagio deve essere ascoltato e la psicoterapia è un ottimo strumento. Reclamo il rispetto per i pazienti: molti pazienti denunciano il non rispetto per le proprie convinzioni religiose, che psicoterapeuti rozzi liquidano come inutili o addirittura patologiche. Questa è una forma di discriminazione.

Che rapporto c’è tra questa posizione unilaterale e l’influenza esercitata dalla cosiddetta ideologia gender?

I gender studies sono stati davvero utili: hanno evidenziato come gli stereotipi di genere abbiano generato discriminazioni. La polverizzazione del maschile e del femminile è però a mio parere un eccesso strumentale. Ma i contributi scientifici porteranno a chiarire le forme di eccessi ideologici. Questo attiene al dibattito scientifico e non agli Ordini professionali. Non è sanzionabile il libero dibattito e la libera ricerca. Quello che è in gioco è la libertà degli psicologi.

 

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Roma, 08.04.2017 Tavola rotonda – “La crisi antropologica e la cultura del provvisorio: la psichiatria ai tempi della tecno liquidità”.

Anche l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale e la Scuola di specializzazione in psicoterapia SCINT partecipano, in accordo con l’Università di Tor Vergata,  al programma delle Settimane Culturali organizzato dal Vicariato di Roma (Pastorale Universitaria) in vista del XIV Simposio internazionale dei docenti universitari (dal 22 al 24 giugno a Roma). L’evento vede la collaborazione del MIUR, CRUL, CRUPR  e il patrocinio del Consiglio dei Ministri. Il prof. Cantelmi referente dell’area della Psichiatria alle Settimane Culturali, sarà moderatore insieme al prof. Siracusano della Tavola rotonda  istituita l’8 aprile dal tema: “La crisi antropologica e la cultura del provvisorio: la psichiatria ai tempi della tecno liquidità”.

ISCRIZIONE ALL’EVENTO

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Convegno Associazione Terapisti Cattolici – Roma, 11.02.2017

Convegno Nazionale Terapisti Cattolici
Roma, 11.02.2017
presso la Fondazione “Santa Lucia”
“La sofferenza dell’uomo è olistica?” “Tutto mi è lecito! Ma non tutto giova” (1Cor 6,12)
PROGRAMMA
10.00 – Arrivo dei convegnisti presso l’Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano – Roma
11.00 – Santa Messa presieduta dal Cardinale Vicario della Diocesi di Roma, S.Em. Card. Agostino
Vallini, in occasione del 25° anniversario della Giornata mondiale del Malato per tutti gli
operatori sanitari di Roma e per gli ammalati.
13.00 – Pausa e trasferimento presso la sede del Convegno
Fondazione “Santa Lucia” – Via Ardeatina 306-354 Roma
14.30 – Registrazione dei partecipanti
15.00 – Saluto delle autorità introdotto dal Dott. Francesco Bungaro, Presidente Nazionale ATC
15.30 – Presentazione del convegno Dott. Francesco Bungaro, Presidente Nazionale ATC
I Sessione – Presiede S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi
15.45 – Stili di vita e sofferenza – Prof. Filippo Maria Boscia , Presidente Nazionale AMCI
16.15 – Le sofferenze psichiche e le nuove dipendenze – Dott. Antonio Grassi, Direttore UOC
Dipendenze ASL RMD
16.45 – Dibattito
17.15 – Pausa
II Sessione – Presiede Prof. Dario Sacchini
17.30 – Le pratiche occulte ed esoteriche e la sofferenza spirituale – Padre Francesco Bamonte,
Presidente Associazione internazionale Esorcisti AIE
18.30 – L’accompagnamento olistico delle persone sofferenti – Dott.ssa Tiziana Marusso,
Vicepresidente nazionale ATC
19.00 – Dibattito
19.30 – Conclusioni – Dott. Francesco Bungaro, Presidente Nazionale ATC

Parteciperanno rappresentanti delle Associazioni:
– ACOS (Associazione Cattolica Operatori Sanitari)
– AIGOC (Associazione Italiana Ginecologi ed Ostetrici Cattolici)
AIPPC (Associazione Italiana Psichiatri e Psicologi Cattolici)
– Movimento per la Vita

Ingresso libero

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Formazione Universitaria post-Laurea in Etica della politica nell’epoca post moderna

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Bari, venerdi 4 novembre, ore 9:30

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Psicologia e design

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Eventi: Giuseppe Moscati: Testimone di misericordia

L’iniziativa, dal titolo: “Giuseppe Moscati, Testimone di misericordia”, in programma sabato 1 ottobre 2016 a Napoli è organizzata dal Forum Sociosanitario Cristiano  e dall’Associazione Medici Cattolici Italiani. Presiederanno il card. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona e don Carmine Arice, direttore nazionale Ufficio della Pastorale della Salute della CEI. Coordineranno il prof. Filippo Boscia, presidente nazionale medici cattolici e il prof. Aldo Bova, presidente nazionale Forum Sociosanitario Cristiano. Tra il relatori il Prof. Tonino Cantelmi che affronterà il tema della cura della psiche nel malato.

Sede: ORE 9:00 Sala “Valeriano” della Chiesa del Gesù Nuovo, Piazza del Gesù nuovo 2 – Napoli

PROGRAMMA 1

PROGRAMMA 2

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In Libreria: “La lettera di Bari”

È in libreria: La lettera di Bari – Atti della prima assemblea nazionale del Forum Bambini e Mass Media, che si è tenuta a Bari il 29 ottobre 2015. Il testo è stato curato dal giornalista Enzo Quarto. Edizioni Gelsorosso.  Contributi di: Antonio Decaro • Valentino Losito • Enzo Quarto • Mario Loizzo • Anna Oliverio Ferraris • Felice Blasi Francesco Bellino • Andrea Melodia • Paola Romano • Mariaelena Fazio • Elvira Maurogiovanni • Anna Montefalcone • Annalisa Caputo • Rosy Paparella • Maria Benedetta Saponaro • Maria Luisa Sgobba • Tonino Cantelmi • Pasquale Laselva • Anna Santoliquido

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Convegno: Ti perdono? Roma 26 Febbraio 2015

La psicologia sta riscoprendo il perdono come processo di adattamento efficace alle offese, migliore della vendetta. Studi recenti dimostrano che il perdono determina nella vittima maggior benessere sia fisico che psicologico, ha effetti positivi sugli aggressori, migliora le relazioni sociali perché gli effetti prosociali del perdono superano la diade vittima-offensore estendendosi anche alle altre relazioni. Altri studi chiariscono che la propensione al perdono, anche se è favorita da alcune caratteristiche intrinseche delle personalità coinvolte, può essere migliorata da interventi educativi, culturali e sociali. Insomma possiamo costruire una società misericordiosa e questo non perché siamo bigotti baciapile, ma perché è più adattativa, più efficace, migliore di una società spietata, come è dimostrato dal gran numero di studi scientifici sul perdono, studi che caratterizzano gli ultimi 20 anni di ricerca in psicologia.(Fonte: Tonino Cantelmi per Sir)

Programma

h 18,00: Aperitivo di benvenuto e Registrazione dei partecipanti

h 18,30: Intervista Padre Maurizio Botta sul tema: “Il perdono e il futuro dell’umano” – Conduce: Prof.ssa Barbara Costantini

h 19.00: Tavola Rotonda: “Il perdono interpersonale e la psicologia: analisi del costrutto e prospettive cliniche” Modera: Prof.ssa Barbara Costantini

Interventi: Prof.ssa Laura Salvo, Mons. Orazio Pepe, Prof.ssa Chiara D’Urbano, Madre Giuseppina Fragrasso, Prof. Giuseppe Congedo

h 20.30: Prof. Tonino Cantelmi: “Il perdono di sé: applicazioni cliniche e prospettive psicoterapeutiche”

h. 21.00: Conclusioni

h. 21.30: Cena (penne all’arrabbiata, vino, dolci)

ISCRIVITI ON LINE 

Altre modalità di iscrizione
Segreteria Organizzativa: Dott.ssa Giorgia Vinci
email: [email protected]
mobile: 3314634451 tel/fax: 0644247115

Le iscrizioni sono a numero chiuso e saranno accettate secondo l’ordine di arrivo

Ente accreditante: FEDERPSI Id Provider n. 1959

Iniziativa promossa da Vasi di Creta

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